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valentina cavallo

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Discover Giovanni Allevi!
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La luce è più veloce del suono:ecco perchè alcune persone sembrano brillanti fino a quando non parlano.

 
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Feb. 25
 
Ps: Heroes te lo potevi risparmiare! :P
Feb. 25
Emiliawrote:


have
Blog Stupendo!!Complimenti!

Sept. 21
bellissimo il blog!!!!!!!!
ahahah  mi piace è tipo come il mio su un altro sito!! Con notizie e cose divertenti.BELLO!!
Cmq i disegni sì li ho fatti io.....grazie del complimento eheheh
;)
Sept. 5
Luiginawrote:
mmm veramente bello il tuo blog... ho letto tante cose vere e belle e INTERESSANTI... complimenti... se ne trovano pochi in giro!!!
huhahuhuhahuhuhahuhuhahu...
cià cià brà brà
 
Aug. 18

Le mie creazioni

 
October 25

Ubriaco costruisce una poltrona a motore e si schianta contro un’auto

Usa, ubriaco si schianta con la poltrona a motore
 
Da una semplice poltrona, ha creato un tagliaerbe a motore, con tanto di stereo incorporato e porta-bevande incluso. Poi un giorno, dopo essersi scolato tra le otto e le nove birre in un bar, è uscito per strada a bordo del suo “bolide”, andando però a sbattere contro un’auto parcheggiata.

E’ successo nella città di Proctor, in Minnesota, nell’agosto del 2008. Lo stravagante personaggio risponde al nome di Dennis LeRoy Anderson, 62 anni. L’uomo, cui tempo fa era stata ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza, ha recentemente dichiarato la propria colpevolezza di fronte a un giudice. Per lui una condanna a  180 giorni di carcere e due anni di libertà vigilata.

October 10

Yea

October 08

Un cellulare al fresco

Qual è il posto migliore per nascondere un cellulare? È quello che probabilmente si sono chiesti poco prima di entrare, quattro detenuti del carcere di massima sicurezza di Zacatecoluca (in Salvador), soprannominato “Zacatraz”, per la sua somiglianza con quello che si trovava sull’isola di Alcatraz. E, pensa e ripensa, è venuto loro in mente un solo posto...
Così, avvolto in un sacchetto di plastica, ciascuno ha inserito il proprio telefonino (qualcuno con tanto di carica-batteria) nel retto, tutti convinti di poter eludere gli stretti controlli dell'istituto penitenziario. Ma è bastato un semplice esame ai raggi X per scoprire lo scomodo nascondiglio.

April 11

Reminiscenze di H E R O E S ...

L'uomo è per natura un animale egocentrico e prepotente. Siamo riusciti a colonizzare ogni angolo del nostro piccolo pianeta, ciononostante non siamo noi l'apice dell'evoluzione. Quello è un onore che spetta agli scarafaggi, non a noi. Uno scarafaggio può vivere per mesi senza mangiare; restare in vita per settimane con la testa mozzata o resistere alle radiazioni. Pensiamo di essere stati creati dal Signore a sua immagine e somiglianza, ma forse non è così. Forse Dio è uno scarafaggio.
February 24

Il vampiro di Venezia

 
Come nasce il mito del vampiro? Perché si diffonde alla velocità della pestilenza nell'Europa medievale? Gli scavi archeologici sull'isola del Lazzaretto Nuovo, a Venezia, hanno portato alla scoperta di una sepoltura sulla quale era stato eseguito un rito particolare, un esorcismo: così si fermavano i vampiri ai tempi della peste. Matteo Borrini, archeologo e antropologo forense, racconta a Focus.it i dettagli del suo ritrovamento (Raymond Zreick, 20 febbraio 2009).

Era una donna. Presa dal demonio quand'era in vita, uccisa dalla peste, da non-morta si nutriva dei suoi vicini, cadaveri che si procurava diffondendo la pestilenza, in attesa di raccogliere le forze e uscire dalla sua tomba. Quando l'hanno scoperta hanno interpretato i segni e capito di avere a che fare con un nachzehrer, e c'è un solo modo per fermare questo vampiro: impedirgli di cibarsi. Lo hanno fatto infilandogli a forza un mattone in bocca, giù fino in fondo, spaccando denti e mascelle, secondo un rito consolidato e sfidando il contagio e la morte stessa. Quasi quattro secoli dopo l'esorcismo, gli scavi archeologici condotti tra il 2006 e il 2008 da Matteo Borrini nel camposanto dell'isola del Lazzaretto Nuovo (Venezia) hanno riportato alla luce questa storia e gli eventi che l'hanno determinata.
UNO SU TRE Nell'Europa del XVII secolo «era diffusa la credenza che ci fosse uno stretto rapporto tra epidemie e vampiri, e in particolare tra pestilenza e un tipo di vampiro, il nachzehrer (il masticatore di sudario, o divoratore della notte), "apparso" per la prima volta in Polonia attorno al '300», racconta a Focus.it Matteo Borrini. All'origine delle grandi epidemie, che a intervalli di 10-15 anni l'una dall'altra hanno decimato la popolazione europea tra il 1300 e il 1600, c'erano eventi di portata biblica, come la piccola glaciazione (XIII secolo) e le carestie che l'hanno seguita. La conta dei morti è impressionante: la prima ondata di peste in Europa (passata alla storia come la peste nera) si portò via almeno 25 milioni di persone su di un totale di 100. Verso la fine di quel tragico periodo, tra il 1630 e il 1631, nella sola Venezia, la città più cosmopolita del mondo, l'epidemia fece almeno 50.000 vittime su 150.000 abitanti. Morirono una persona su tre. I religiosi, i "magistrati di sanità", i medici, la teriaca, le misure di quarantena e le "patenti di sanità"... nulla di tutto questo sembrava in grado di fermare il contagio. Che perciò doveva essere opera del demonio e dei suoi strumenti, come il nachzehrer.
 
ANTROPOLOGIA FORENSE

«I morti ci parlano: le loro ossa raccontano la storia della persona a cui appartenevano, le sue caratteristiche fisiche, il suo aspetto, le sue abitudini, le malattie e i traumi a cui andò incontro. Il compito dell'antropologo è questo: leggere sui resti scheletrici la vita di un individuo, ricostruirne il profilo biologico (razza, sesso, età, statura), la storia sanitaria, i segni lasciati dagli stress lavorativi (occupational markers) e dalle patologie che ebbe occasione di contrarre.»

I SEGNI DEL MALE Com'era possibile riconoscere il vampiro in un cadavere, per procedere al rituale? «Secondo le testimonianze dell'epoca, e che si riferiscono anche alle conoscenze dei secoli precedenti, una prova di aver intercettato la sepoltura di un vampiro era il cadavere intatto e il sudario masticato e consunto a livello della sua bocca», spiega Borrini. A questo essere malefico gli studiosi medievali hanno dedicato diverse trattazioni "scientifiche". Nel 1679 Philuppus Rohr, teologo protestante, presenta all'Università di Lipsia la sua Dissertatio historico-philosophica de masticatione mortuorum, nella quale descrive alcune caratteristiche comportamentali di questi defunti: i nachzehrer erano soliti, nella loro tomba, masticare il velo funebre (il sudario), provocando un rumore simile a un grugnito, e come una larva crescevano e maturavano finché erano in grado di emergere come veri e propri vampiri, mentre l'immediata conseguenza della masticazione erano le epidemie.
ID 6 Quanto all'osservazione morfologica, altri "studi" avevano già appurato che il cadavere appare "intatto", con gli arti flessibili, la pelle tesa e liscia, la barba e le unghie rinnovate. «Altra fondamentale caratteristica», prosegue Borrini, «che è alla base del termine vampiro (da oupiro, sanguisuga), era la presenza nel ventre rigonfio del cadavere di sangue liquido che fuoriusciva quando si trafiggeva il non-morto con una spada o con il più classico paletto, prova delle scorrerie ematofaghe del vampiro». Da qui la natura del rimedio: «Disseppellire il corpo del non-morto, togliergli dalla bocca il sudario che stava masticando e sostituirlo con una manciata di terra, con una pietra o con un mattone», spiega Borrini. «È la stessa situazione deposizionale dell'individuo nel nostro scavo, che per adesso chiamiamo "ID 6". Insieme all'associazione tra vampiri e peste, è questo rituale l'elemento più rilevante che collega la sepoltura ai nachzehrer.»
 
QUELLO CHE LA SEPOLTURA NASCONDE «Le testimonianze dell'epoca sono frutto di una scorretta interpretazione dei dati tanatologici», prosegue Borrini. «Le conoscenze sulle modificazioni cadaveriche erano infatti limitate a un breve periodo successivo al decesso, che comporta il raffreddamento del corpo e la rigidità muscolare lasciando tutto sommato intatte le fattezze del deceduto. Gli stadi successivi erano invece occultati dalla sepoltura, che veniva generalmente riaperta dopo anni, consentendo un secondo contatto con il cadavere solo quando era divenuto scheletro. Ciò fece identificare il morto o in un corpo rigido e freddo o in un mucchio di ossa sbiancate.» Quello che le cronache descrivono come non decomposto è in realtà una fase della decomposizione compatibile con lo stadio enfisematoso: durante questo periodo, che dura tre-quattro mesi, l'addome del cadavere si tende sotto la pressione dei gas putrefattivi e, se forato, lascia fuoriuscire liquami facilmente confondibili con "il pasto del vampiro". Sempre a questo stadio, per effetto dell'epidermolisi la cute di mani e piedi si "scolla", esponendo gli strati sottostanti e dando l'impressione che siano cresciute nuova pelle e nuove unghie. «Anche l'idea che il nachzehrer stesse masticando il proprio sudario nasce da reali constatazioni, interpretate però senza le necessarie conoscenze medico-legali: i gas che fuoriescono dal cadavere possono infatti inumidire il tessuto, che sprofonda così nella bocca e qui deteriorarsi e bucarsi per l'azione dei liquidi corporei.»
November 29

da Twilight

[...]<<Dicevo...Pensavo a una cosa che vorrei provare>>. Di nuovo mi prese il viso tra le mani.
Mi tolse il fiato.
Sembrava esitare, ma non come un uomo che sta per baciare una donna, incerto della reazione e della risposta di lei, che volesse prolungare quell'istante, il momento perfetto dell'attesa impaziente che spesso è meglio del bacio stesso.
Edward esitava per mettersi alla prova, per non correre rischi ed essere certo di saper controllare i propri desideri.
Poi posò le labbra di marmo fredde sulle mie.
Mi sentii ribollire il sangue e bruciare le labbra. IL mio respiro si trasformò in un affanno incontrollabile.Intrecciai le dita ai suoi capelli, stringendolo a me. Dischiusi le labbra per respirare il suo profumo inebriante.
Immediatamente lo sentii trasformarsi in pietra insensibile. Con le mani, delicatamente ma senza che potessi oppormi, allontanò il mio viso dal suo. Aprii gli occhi e lo vidi, guardingo.
<<Ops>>.
<<"Ops" è troppo poco>>.
I suoi occhi ardevano, stingeva i denti sforzandosi di resistere all'istinto, eppure non perse un bricolo di contegno. Tratteneva il mio viso a pochi centimetri dal suo, inchiodandomi con uno sguardo ipnotico.
[...]

21twil600

 
November 20

>>PROSSIMI ACQUISTI<<

ALLEVIALL, tutta (o quasi) la musica di Giovanni!

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Venerdì 28 novembre sarà in tutti i negozi il cofanetto ALLEVIALL, distribuito da Sony BMG, contenente i dischi "NO CONCEPT", "JOY", "EVOLUTION" e il dvd "JOY TOUR", tutti insieme.
Pur non includendo inediti si tratta di una vera chicca poiché la formula cofanetto permetterà a chi conosce già Giovanni di avere raccolti in un'unica opera deluxe i suoi cd e il dvd live ma rappresenterà anche l'occasione per chi vuole di avvicinarsi alla sua musica partendo da una raccolta esauriente delle sue composizioni. Sicuramente un super-regalo di Natale!

 

"In viaggio con la Strega", il nuovo libro foto-diario di Giovanni Allevi

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Il 26 novembre uscirà il nuovo libro di Giovanni Allevi In viaggio con la Strega, edito da Rizzoli. Un volume imperdibile che documenta, attraverso foto esclusive, ricordi e riflessioni, la nascita di Evolution e il suo strabiliante tour  in cui il nostro compositore più amato, si è esibito nel ruolo di pianista e di direttore d'orchestra.

Questo libro è la testimonianza tangibile di un profondo cambiamento nella cultura e nella musica classica italiana, ed è dedicato a tutti coloro che lo hanno reso possibile e a tutti quelli che, prendendo spunto e coraggio da quanto accaduto, possano esprimere nuove idee e acquisire coscienza che ogni sogno è realizzabile!

 

Dalla lezione del giorno di Odontoiatria preventiva e igiene orale, duepuntiacapoapertelevirgolette

"La determinazine del rischio è una procedura pericolosa perchè può creare l'espressione
 che le nostre conclusioni siano significative, mentre in realtà esse sono così piene di
 incertezze da essere praticamente prive di significato"
November 12

Sensualita’ a corte: in arrivo il film

  
 

Per la gioia di tutti gli appassionati di questa serie lanciata da quelli della Gialappa’s Band a Mai Dire, ecco una bella notizia: Sensualita’ a corte, la mini fiction che ci ha portato nel mondo di Jean Claude, il personaggio inventato da Marcello Cesena, diventera’ un film a tutti gli effetti.

Sensualita’ a corte e’ stata, senza dubbio, una delle proposte di maggior successo a Mai dire. I video delle puntate sono cliccatissimi su Youtube e sono nati anche dei fans club di Jean Claude. E adesso questa mini fiction diventera’ anche un film, pensato dallo stesso Marcello Cesena.
 
Ne sono felice e anche un po’ sorpreso. All’inizio le maggiori perplessità erano le mie perché non volevo che il film si basasse solo sulla popolarità del personaggio“. Ma fare un film non e’ semplice: “La scrittura di un film su Jean Claude non è cosa facile anche perché il racconto per la prima volta si trova a dover essere svincolato dagli stretti tempi televisivi“.
 
Ma come e’ nato il personaggio? “
Dopo due anni di lavoro in tv mi sembrava servisse qualcosa di visivamente diverso. Era il periodo di Elisa di Rivombrosa e io continuavo a pensare che sarebbe bastato un grammo in più di assurdo e il tutto avrebbe assunto un effetto devastante. All’inizio la protagonista doveva essere una ragazza, poi ho preferito concepire un «pulzello», simpatico ma totalmente cretino, romanticamente sempre innamorato di qualcuno di irraggiungibile, come Batman, Robin Hood, Diabolik… A Jean Claude non ne va bene una e ha pure una madre cattiva che lo vuole dare in moglie a una donna che non ama“.
 
Non vediamo l’ora di vedere il film!

October 21

Il paradosso di Russell

Un villaggio ha tra i suoi abitanti uno ed un solo barbiere, uomo ben sbarbato.

Sull'insegna del suo negozio è scritto

"il barbiere rade tutti - e unicamente - coloro che non si radono da soli".

La domanda a questo punto è: chi rade il barbiere?

La risposta che siamo portati naturalmente a dare è "il barbiere si rade da solo".

Ma in questo modo violiamo una premessa: il barbiere, rasandosi, non raderebbe unicamente coloro che non si radono da soli. Allora viene spontaneo pensare che il barbiere sarà raso da qualcun altro, ma ancora una volta si viola una premessa: che il barbiere è uno soltanto (per dirla in altre parole, il barbiere se si rade da solo non dovrebbe radersi, se non si rade da solo dovrebbe radersi).

Eppure il barbiere è ben sbarbato...